Il bene dell’uomo è nell’umanesimo laico, non nella religione!

30 Maggio, 2008 di werehamster

Richiamandomi al pensiero di un osservatore, facevo notare in un precedente paragrafo come il comunismo, non essendo stato in grado di offrire, con la negazione di Dio, un qualcos’altro con cui sostituirlo, avesse lasciato nelle masse un senso di vuoto.

Il senso di vuoto è perfettamente comprensibile se si pensa che l’umanità fin dalla notte dei tempi è stata immersa fino al collo nel mare magnum di una religiosità ossessiva; è necessaria quindi una ben diversa presa di coscienza perché possa liberarsi dalla cronica piaga della falsificazione della realtà che, se vista da un’ottica diversa, dovrebbe condurla verso un nuovo modo di interpretare quei valori umani identificabili nelle conquiste etico-sociali dell’umanesimo laico, piuttosto che nell’espressione della pretesa volontà divina per bocca degli uomini. Leggi il seguito di questo post »

Più educazione laica e meno religione

30 Maggio, 2008 di werehamster

E’ opinione diffusa che le persone religiose siano migliori di quelle che vivono senza la fede in Dio. Credo che una tale opinione sia completamente errata se si pensa che la grandissima maggioranza degli uomini è formata da credenti delle varie religioni, oggi come nel passato fino a risalire alla notte dei tempi, e che questo mondo governato dai credenti non ha conosciuto altro che odi, disastri, guerre e distruzioni senza fine. Leggi il seguito di questo post »

La religione come terapia psichica

11 Maggio, 2008 di werehamster

Il padre del socialismo reale ebbe ad affermare che la religione è l’oppio dei popoli, ed, in verità, non credo che avesse completamente torto. Dato che l’oppio è una droga i cui effetti deleteri sono scientificamente provati, accettare tale definizione significa in un certo senso eguagliarla alla vocazione al suicidio. L’intenzione del famoso assertore tendeva a significare, a mio modo di vedere, che la religione crea torpore mentale, adattamento e rassegnazione all’ingiustizia, rifiuto della lotta e, con esso, stagnazione del progresso sociale, economico, politico, che indirettamente e metaforicamente porterebbe al suicidio collettivo. E’ una tesi questa che sposo solo in parte, date le mie ben diverse convinzioni politiche.

Io sostituirei la parola oppio con quella di placebo in quanto che, al contrario dell’oppio, il medesimo viene assunto nella convinzione che faccia bene. Chi lo prescrive sa benissimo che non ha alcun effetto positivo sulla malattia, però l’ammalato, essendo convinto del contrario, perchè indotto a crederlo, finisce con lo star meglio psichicamente ed, a volte, anche fisicamente dati gli intimi rapporti che intercorrono tra fisico e psiche. Leggi il seguito di questo post »

L’uomo ha bisogno di idoli

11 Maggio, 2008 di werehamster

Se è vero che gli uomini fin dagli albori della civiltà ed a tutte le latitudini hanno adorato delle divinità e continuano a farlo, nonostante i progressi della scienza e la maggiore consapevolezza e maturità del giorno d’oggi, vuol dire che qualcosa non funziona a livello psicologico, fino al punto di poter far ritenere il fenomeno una contagiosa patologia di massa. Fare una diagnosi credo che sia una cosa ben difficile per uno psicologo ateo, figuriamoci per me che non posso fregiarmi di un titolo così qualificante.

Secondo statistiche pare che ci sia una certa tendenza all’ateismo ed all’agnosticismo nei paesi ricchi. Per il resto è conformismo e torpore mentale generalizzato, diffuso ed accettato come normalità. Leggi il seguito di questo post »

Dio e l’anima esistono veramente?

11 Maggio, 2008 di werehamster

In ordine alla dottrina teologica cristiana che pone la genesi della realtà in relazione con il Dio biblico, creatore di tutte le cose, animate ed inanimate, abbiamo già trattato in precedenza non senza far rilevare quanto l’asserzione sia assurda, fanciullesca, frutto della fantasia dell’uomo.

Nel corso dei secoli però, molti filosofi-credenti hanno lungamente dissertato sul dualismo Dio- mondo, uomo-anima per dimostrare l’esistenza delle due entità: di Dio puro spirito e dell’anima immortale.

Sono state quindi seguite dalla Chiesa Cattolica due strade diverse per giungere allo stesso traguardo: quella delle verità rivelate di cui ci siamo già occupati per contrastarne razionalmente la credibilità e quella della razionalità seguita dalla Chiesa stessa a conferma di quelle verità. Abbiamo quindi due piani diversi di confronto. Sul primo abbiamo spiegato noi la ragione intesa a dimostrare che la rivelazione biblica è soltanto la manifestazione della fantasia dell’uomo; sul secondo è invece la Chiesa Cattolica ad impiegare la ragione per convalidare, con argomentazioni varie basate sul sillogismo, la pretesa inconfutabile veridicità della sue affermazioni.

Sgomberato il terreno dalla favola della rivelazione su cui abbiamo già polemizzato, è il caso di affrontare la seconda sfida a cui abbiamo testè accennato. Leggi il seguito di questo post »