Archivio per la categoria ‘Critica alla chiesa? Severissimo tabù!’

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore

13 Marzo, 2008

Per capire fino in fondo a cosa siano dovuti i grandi successi realizzati dalla Chiesa Cattolica nella sua politica di espansione (fare proseliti) è necessario svolgere un’accurata indagine sul sottile gioco psicologico condotto con consumata professionalità dagli artefici del plagio di massa.

            Dato che per la Chiesa è interesse fondamentale conquistare il maggior numero possibile di persone al cattolicesimo e tenerle saldamente legate sul piano sentimentale, è di lapalissiana evidenza che la strategia vincente è quella di partire con l’indottrinamento dalla più tenera età nelle parrocchie, ma soprattutto nella scuola dell’obbligo, continuarla ininterrottamente vita natural durante ed infittire al massimo possibile i contatti fra il credente e la Chiesa con un’infinità di iniziative che tendano ineluttabilmente a rafforzare il vincolo affettivo, l’attaccamento, né più e né meno di come accade tra due innamorati. (continua…)

Scuola cattolica finanziata dallo Stato?

13 Marzo, 2008

L’ipoteca cattolica sulla scuola di Stato non basta. Il Vaticano da lungo tempo fa pressione sul governo italiano e su tutti i cattolici che hanno voce in parlamento affinché venga varata una legge che disponga il finanziamento pubblico a favore della scuola confessionale, nonostante il divieto esplicito della nostra carta costituzionale la quale, all’art. 33 così recita: ……”Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.

E’ purtroppo una battaglia senza fine condotta con pervicace ostinazione, quasi che fosse un preciso diritto ingiustamente misconosciuto! E’ il caso di dire che l’appetito vien mangiando! (continua…)

Catechismo o storia delle religioni?

12 Marzo, 2008

Il tema dell’insegnamento della religione nella scuola pubblica merita un approfondimento.

C’è una questione sostanziale di particolare importanza che viene accortamente ignorato dai pubblici poteri associati, costituito dal travisamento di un concetto basilare circa le materie di studio. Lo studio deve avere per oggetto tutto ciò che appartiene allo scibile umano in tutti i campi della conoscenza e del sapere cui l’uomo è giunto, partendo da zero, attraverso l’esame attento dei fenomeni e la sperimentazione, attraverso il calcolo matematico e le funzioni geometriche, attraverso l’evoluzione critica del pensiero, l’evoluzione del gusto e della sensibilità artistica, ma non certamente la credenza religiosa che significa adesione incondizionata della mente ad una verità che si pretende rivelata, come in quella cattolica, infarcita di dogmi e forzature pseudorazionali. (continua…)

Ora di religione con diritto di esonero

12 Marzo, 2008

Che la Chiesa abbia sempre fatto politica per sue esigenze pastorali, finanziarie ed economiche è risaputo, ma non tutti riescono forse a capire fino in fondo perché la scuola rivesta una importanza così fondamentale nella politica di espansione della fede.

La libertà di operare sul territorio a cui la Chiesa ha sempre tenuto in modo particolare e tiene tuttora con malcelata gelosia, sì da diventare una posta importante nel ricatto rivolto ai politici da essa appoggiati, è offerta dalla scuola, perché attraverso di essa ha la possibilità di manipolare fin dalla pià tenera età la mente dei giovani.

La clientela dei fedeli va coltivata con ogni cura a partire dalle materne onde far sì che essa venga incanalata secondo certe direttive, sul giusto binario.

Io ho sempre sentito dire che una pianta può essere piegata o raddrizzata solo quando è piccola, quindi l’esempio calzante va a pennello circa il progetto educativo dei piccoli al cattolicesimo. (continua…)

I tre poteri della Chiesa

9 Marzo, 2008

Potere morale, potere economico e potere politico, gestiti con consumata saggezza e con diplomazia che quasi ovunque viene definita per antonomasia vaticana, se la si vuole qualificare raffinata, hanno assicurato ed assicurano alla Chiesa Cattolica prosperità e sviluppo.

Il potere morale è strettamente legato alla gestione delle cose sacre monopolizzata da secoli e difesa accanitamente contro ogni forma di concorrenza definita spregevolmente setta, eresia ecc., che possa mettere in discussione l’autorità indiscussa del Pontefice, successore di S. Pietro, e quelli che sono i capisaldi della fede cattolica che si ispira al Vangelo ed al Vecchio Testamento.

Facendo leva proprio sul potere morale, la Chiesa, quale grossa organizzazione di mezzi e di uomini, esercita incontrastata da secoli gli altri due grossi poteri; questi, se condivisi ed appoggiati dai fedeli, dovrebbero essere osteggiati dagli altri, i quali, viceversa, lasciano quasi sempre colpevolmente correre nella errata convinzione di non essere toccati o per rassegnata desistenza di fronte all’ineluttabile. (continua…)