L’inerzia non è soltanto una legge fisica

By werehamster

Per tradizione bisogna intendere tutto quanto ci viene consegnato dalla storia la quale affonda le sue radici nel lontano passato, culla non soltanto delle tante memorie, notizie, testimonianze, usi e costumi tramandati di generazione in generazioni, ma anche di antiche credenze sviluppatesi ed arricchitesi di nuovi apporti nel corso dei secoli.

Al lume delle attuali conquiste dell’uomo in tutti i campi della cultura, le tante vecchie credenze le quali potevano essere appaganti centinaia o qualche migliaio di anni fa, dovrebbero apparire oggi superate e del tutto ridicole a tutti. Invece non è così.

Benché sconfessate in larga misura dalla scienza, la quale fornisce la prova contraria, esse sopravvivono, sia perché nella mente degli uomini c’è quasi come un imprinting genetico, una tara non azzerabile fatta di superstizione e d’irrazionalità risalente alle origini, sia perché l’uomo per vocazione spontanea e per inerzia tende a rimanere nella scia, a seguire la strada meno faticosa, più semplice e più comoda.

Perché prendersi la briga di andare ad indagare attraverso le vie tortuose della scienza nella ricerca delle tante verità ed andare ad investire grosse risorse fatte di tempo, di danaro ed impegno intellettuale, quando, viceversa, l’uomo ha a disposizione la rivelazione che già molti secoli fa forniva gratis quelle verità che la scienza ha la presunzione di rimettere in discussione? Perché riproporre problemi già risolti? Perché cercare risposte scientifiche le quali nella freddezza della loro razionalità paiono tendere intenzionalmente a togliere all’uomo quella visione romantica del mondo che travalica il reale, abbatte il materialismo e si libra nelle sfere celestiali della bellezza e dell’amore?

Di fronte all’invadenza della scienza e della razionalità dissacrante l’atteggiamento dei nostalgici del passato non può essere che di intransigente, irremovibile chiusura da difendere a tutti i costi anche se può apparire platealmente ridicola.

Esempio emblematico di ottusità preconcetta che sopravvive alle soglie del nuovo millennio è quello riportato a pag. (Pressione del Vaticano per il controllo sui collegi cattolici negli USA), a cui rimando il lettore.

Altro esempio è quello riportato a pag. Alcuni benpensanti del Kansas, essendo legati sentimentalmente alla rivelazione divina ed alla creazione, hanno decretato, avendone il potere, l’esclusione dall’insegnamento della teoria evoluzionistica in tutte le scuole di quello Stato, ripetendo grossolanamente l’errore che faceva la Chiesa Cattolica alcuni secoli fa reagendo furiosamente alla teoria eliocentrica elaborata da Galileo Galilei.

Faccio un ulteriore esempio per dimostrare che la verità è come il centro di un bersaglio senza confini, che la verità, come il centro, è una soltanto e che tutti gli altri punti più o meno vicini o lontani dal centro stesso sono falsi ed infiniti, che per fare centro bisogna far uso della ragione, unica via, anche se tortuosa, per arrivare alla verità provata.

Sulle varie credenze che alimentano la superstizione io non punterei un solo centesimo perché è impossibile far centro per caso essendo la verità unica e sola e le falsità infinite come infiniti sono i confini della fantasia.

Tutti sappiamo quanto il giocatore sia superstizioso, sia che si tratti di persona mentalmente limitata, sia che, al contrario, come accade in molti casi, la stessa sia dotata di cultura a livello universitario (è questione evidentemente di un deviatore e di due circuiti mentali indipendenti a cui si accennerà in prosieguo a pag. ). Capita sovente nel gioco del lotto che un certo numero non venga estratto per decine e decine di settimane. Il giocatore accanito, convinto che con l’aumentare del ritardo aumentino anche le probabilità di uscita, aumenta sempre di più il valore della puntata ed il numero delle giocate all’inseguimento del latitante, quasi in una sfida che avrebbe un senso soltanto se il numero fosse una persona e quindi in grado di rilanciarla con la raccolta del guanto.

La risposta matematica e quindi razionale circa le probabilità di uscita del numero è del tutto deludente per il giocatore il quale, pur condividendola, la respinge perché, coinvolto emotivamente nella sfida, vuole vivere l’emozione fino in fondo, e cioè, fino a quando il numero, tirato una buona volta fuori dall’urna, non gli avrà consentito di cantare vittoria.

Sul piano razionale non si può non convenire che il numero non ha memoria e che le probabilità di essere beccato sono sempre di 1 a 90, 89, 88, 87, 86 dalla prima all’ultima estrazione. Prima o poi uscirà perché, pur essendo minima quella sola probabilità su quel certo numero di palline che si trovano nell’urna, quel “minimum” probabilistico governato dalle leggi della casualità esiste comunque.

Ho letto con piacere sul “La Stampa” del 27 / 10 / 99 (inserto Tuttoscienze) un articolo del Segretario Naz. del CICAP, Massimo Polidoro, dal titolo “Il paranormale svelato – Trucchi e (truffe) della pseudoscienza” perché porta a conoscenza del grosso pubblico della esistenza di un nutrito gruppo di studiosi, tra cui alcuni premi Nobel, il quale da circa dieci anni indaga su tale tipo di fenomeni per amore di verità oltre che per la tutela della buona fede della gente comune.

Riporto qui la parte più significativa del testo.

“Il tavolino a tre gambe cammina e si solleva a mezz’aria. Un cucchiaino, accarezzato delicatamente, si piega ed alla fine delle manipolazioni si spezza in due. Un fantasma compare all’improvviso dal nulla. Una sostanza rossastra contenuta in un’ampolla si liquefa, se cullata dolcemente, per poi solidificarsi di nuovo: proprio come il sangue di S. Gennaro. L’elenco potrebbe continuare ancora a lungo, ma ci fermiamo qui. Sono alcuni dei più famosi fenomeni paranormali che verranno discussi e replicati dal vivo, per mezzo di semplici trucchi e fenomeni naturali, dagli esperti del CICAP……nel corso del loro sesto convegno nazionale che si terrà a Padova.

Ma non si parlerà solo dei classici fenomeni paranormali: il convegno affronterà numerosi argomenti che vengono talvolta presentati come scienza ma che, alla prova dei fatti, si rivelano essere solo illusioni: dalle cosiddette medicine alternative…..ai sistemi per vincere al lotto, dalle cure miracolose contro il cancro alle influenze della luna sulle nascite, dalla registrazione delle voci dei morti alle fantomatiche griglie di Hartmann, dalla fusione fredda agli incontri con gli extraterrestri.

Se in alcuni casi si tratta di credenze innocue, seppure infondate, in molti altri si tratta di illusioni che possono avere conseguenze drammatiche: sulla salute come sul portafoglio. Basta pensare a chi abbandona cure mediche accertate per affidarsi a ciarlatani e a pratiche alternative, attraenti e carismatiche, ma prive di qualunque validità medica; oppure, a chi dilapida il patrimonio di famiglia con la speranza che i poteri paranormali del mago di turno possano far ritornare l’amore perduto o trovare un posto di lavoro. Alcuni sostengono: – Perché non ignorare semplicemente questi propalatori di falsità e illusioni e gli sciocchi che li seguono?- Perché facendo così – spiega l’astrofisica Margherita Hack, – si trascura la loro forza e l’influenza che la pseudoscienza esercita sulla società e sulla politica. Ci si dimentica di come, in passato, teorie pseudoscientifiche fornirono a dittatori e nuovi guru argomenti per stermini e suicidi di massa -.

Da dieci anni il CICAP porta avanti un’opera di informazione e di educazione su questi temi. Attraverso indagini sul campo, interventi in televisione, conferenze, articoli sui giornali e con la pubblicazione di libri e del bimestrale Scienza & Paranormale, il comitato lavora per favorire la diffusione di una cultura e di una mentalità aperta e critica e del metodo razionale e scientifico nell’analisi e nella soluzione dei problemi”.

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