Alle credenze non c’è limite

By werehamster

Dato che le religioni inducono a credere ciecamente in cose che sono al di fuori della realtà razionale, del verosimile e del verificabile (beato chi crede e non vede), l’insegnamento finisce inevitabilmente con l’ingenerare nelle grandi masse di credenti, anche colte, la tendenza ad allargare il campo del credibile. Sotto la spinta, da una parte, della naturale vocazione dell’animo umano ad aprirsi ad ulteriori esperienze nell’analogo campo dell’impalpabile, dell’ignoto, di presunte energie sconosciute, capaci di influire, secondo tradizioni storicamente consolidate, in senso positivo o negativo sulle vicende umane e, dall’altra, di una vasta schiera di personaggi strani ed eccentrici, interessati ad accreditarsi quali individui muniti di facoltà e poteri eccezionali, interessati ad alimentare un mercato miliardario che sfugge ad ogni controllo, anche fiscale, non c’è scampo per creduloni e persone psichicamente fragili.

Nel grossissimo mercato dell’irrazionale che non conosce confini (tutto il mondo è paese), scialano tutti: a cominciare dalle varie chiese monoteiste più evolute, dalle tante politeiste meno evolute e molto numerose e dalle numerosissime sette religiose, accomunate tutte dalla scontata pretesa di mediare tra Dio e gli uomini, fino ad arrivare al numero sterminato di maghi, fattucchiere, indovini, astrologhi, chiromanti, chiaroveggenti, cabalisti, ecc..Tutti sono accomunati dalla spudorata pretesa di possedere facoltà percettive, interpretative e divinatorie, nonché poteri soprannaturali capaci di modificare il destino e la sorte dell’uomo.

Negli studi di questi professionisti dell’inganno (direi dei furbi), ove si tengono sedute per conoscere il futuro circa il lavoro, la salute, un’impresa importante, l’amore, per fare un filtro d’amore, un maleficio o per annullarne l’effetto, ove vengono evocati i morti per metterli in contatto con l’inconsolabile persona cara, per esorcizzare e scacciare il demonio ( a questa pratica non è estranea la Chiesa Cattolica) ecc., si respira aria di mistero, quasi che fosse la sala d’aspetto dell’aldilà a portata di mano per tutta una serie di messinscena abilmente creata per suggestionare ed indurre il visitatore ad un venerabile rispetto per il sacerdote dell’occulto che lo gestisce.

Luci e giochi di luce, mobili e suppellettili insoliti e stravaganti, scelti con raffinata intuizione per colpire l’immaginazione ed, infine, i ferri del mestiere fatti di sfere di cristallo, carte e cartelloni con numeri, segni e figure simboliche, pendolini, ciotole, cubi, piramidi, statuette, paramenti e tanto fumo d’incenso accompagnato da parole evocative e celebrative pronunciate con sussiego, costituiscono l’apparato magico per suggestionare e far capire che il prezzo deve essere adeguato alla validità ed al valore del servizio reso.

I deboli, gli anziani, gli ingenui sono quelli che più spesso rimangono vittime di truffe milionarie di cui, di tanto in tanto, si occupano i giornali.

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