Archivio per Febbraio 2008

Colpevole omaggio alla tradizione

24 Febbraio, 2008

Di fronte ad una simile situazione di strapotere viene spontaneo chiedersi da che cosa essa possa trarre questa forza coercitiva, fatta non di manifeste materiali ritorsioni o minacce, ma sempre di allettamenti e sorrisi che possono essere di favore o di appoggio ma anche di garbato avvertimento! Vedi figliolo….

Essa cerca con ogni mezzo di conquistarti, ricorrendo, diplomaticamente, sempre al metodo dell’accoglienza ma, se l’avversi, manifesta il suo potere facendoti trovare le porte chiuse dappertutto ma pronte a spalancarsi qualora la pecorella torni all’ovile.

Abbandonato il sistema poliziesco duro perché condannato da una morale e da una cultura diversa, ricorre al mezzo subdolo per il raggiungimento dei fini che le sono propri.

È bene chiarire una volta per tutte che le critiche, forse anche un po’ sferzanti, sono indirizzate alla Chiesa come istituzione, con le sue ricchezze, le sue regole, i suoi principi ed il suo modo di fare politica, non al singolo modesto prete di campagna o di periferia, privo di ambizioni carrieristiche, molto lontano dal lusso e dalle manovre strategiche del palazzo, il quale, animato da un’ardente fede, si prodiga, a volte in grandi ristrettezze, per aiutare e confortare chi soffre. Condanno i generali, non il soldato che ha scoperto la sua vocazione frequentando da bambino l’oratorio ed, intruppato, predica sì, in buona fede, cose in cui io non credo, ma è un uomo buono e tale sarebbe stato anche se non avesse indossato la tonaca. (continua…)

Libertà di idee, ma da tenere per sé

24 Febbraio, 2008

Ho sottotitolato questo mio lavoro ”Un libro da mettere all’indice” mutuando dalla televisione, per analogia, quella raccomandazione che viene fatta in sovrimpressione ai telespettatori all’atto della messa in onda di uno spettacolo che, per la scabrosità degli argomenti trattati, esclude la visione ai minori di un certo numero di anni.

In verità, fino al Concilio Vaticano II, la Chiesa Cattolica faceva un elenco dei titoli delle opere con relativi nomi degli autori da essa condannati, per vietarne la lettura ai fedeli.

Questo mio avvertimento vorrebbe essere una specie di provocazione e di ironia nel contempo sul come viene concepito dalla Chiesa Cattolica il sistema della ricerca della verità e del confronto nella ricerca della verità, sul fatto che la verità non deve essere il frutto della ricerca del singolo perché c’è madre chiesa che ha già provveduto a tutto. Al fedele è vietato far lavorare il proprio cervello, pensare e riflettere, perché c’è già il prodotto finito, preparato, confezionato ed impacchettato pronto per essere ingoiato ed assimilato alla stregua di una medicina che fa bene perché così è stato solennemente proclamato dal sacro magistero, perché si è di fronte a verità assolute che non hanno bisogno di prove perché, a dire della medesima, è parola del Signore. (continua…)